Ansia genitoriale: come crescere figli sicuri
L’ansia genitoriale ti fa svegliare di notte pensando a tuo figlio, controllare ossessivamente il cellulare quando esce, prevedere ogni possibile pericolo.
Non è solo preoccupazione: è un meccanismo che si trasmette e limita la crescita di chi ami di più. Da dove nasce e come puoi trasformarla in fiducia?
Le radici nascoste dell’ansia genitoriale
L’ansia nel crescere i figli ha origini nelle esperienze irrisolte dei genitori.
Se abbiamo vissuto abbandoni, insicurezze o mancanza di supporto, tendiamo inconsapevolmente a proiettare queste paure sui figli.
La società amplifica il meccanismo: confronti con altri genitori, pressioni sulle performance scolastiche, bombardamento mediatico sui pericoli, paura del giudizio.
Finiamo per proteggere i figli da tutto, ma questa iperprotezione nasce dal bisogno di controllare la nostra ansia, non dalle loro reali necessità.
Spesso confondiamo il ruolo genitoriale con l’obbligo di prevenire ogni sofferenza, dimenticando che l’errore è strumento di crescita.
Quando l’ansia genitoriale diventa ostacolo
I figli di genitori ansiosi sviluppano schemi limitanti:
• evitano le sfide
• temono l’errore
• dipendono dall’approvazione continua
• faticano nelle scelte autonome.
L’ansia si trasmette attraverso messaggi verbali e non verbali: “Attento!”, “Non ce la farai”, sguardi preoccupati, interventi immediati.
Il bambino impara che il mondo è pericoloso e che non possiede risorse per affrontarlo.
Cresce con scarsa autostima, insicurezza cronica, difficoltà a reggere frustrazioni.
Questi limiti si cristallizzano nell’adolescenza e nell’età adulta, ostacolando autonomia e realizzazione.
Il figlio può sviluppare ansia propria o comportamenti oppositivi per affermare un’identità soffocata.
Costruire sicurezza attraverso il cambiamento
Crescere figli sicuri richiede il riconoscimento della tua ansia.
Permettiamo ai figli di sperimentare, sbagliare e trovare soluzioni: l’errore è apprendimento.
Sostituiamo frasi protettive con domande che stimolano autonomia: “Come pensi di affrontarlo?”, “Cosa hai imparato?”.
Trasmettiamo fiducia nelle sue capacità invece che paura del fallimento.
Celebriamo i tentativi, non solo i successi.
Lavoriamo sulle nostre paure attraverso la consapevolezza.
Quando cambiamo approccio, i figli sviluppano resilienza e capacità di affrontare la vita con le proprie risorse.
*Pensato per l’incontro con i genitori dell’Istituto Comprensivo “Catanoso-De Gasperi-San Sperato-Cardeto” di Reggio Calabria.
Spunti di riflessione
- Quali situazioni scatenano la tua ansia come genitore e cosa rivelano del tuo passato?
- Come reagiscono i tuoi figli quando manifesti preoccupazione eccessiva?
- Quali piccole autonomie potresti concedere oggi per favorire la loro crescita?




